SINTOMI, MALATTIE E LORO SIGNIFICATI SIMBOLICI

 

 

Sintomimalattie e loro significati simbolici

 

Infezione = un conflitto divenuto materiale

 

 

Due tipi di conflitti Autoconflitto ed Eteroconflitto.

Chi tende alle infezioni e alle infiammazioni, è una persona che cerca di evitare i conflitti. Quando si è colpiti da una malattia infettiva, bisognerebbe porsi queste domande:

1. Quale conflitto non vedo nella mia vita?

2. Quale conflitto cerco di sfuggire?

3. Quale conflitto non confesso a me stesso?

 

Per individuare il tema del conflitto, bisognerebbe considerare attentamente il simbolismo dell'organo o della parte colpita del corpo.

 

 

 

Allergia = aggressività divenuta materia

 

L'allergico dovrebbe porsi queste domande: l. Perché non consento alla mia aggressività di manifestarsi, ma la costringo a lavorare silenziosamente ai danni del corpo?

2. Di quali ambienti di vita ho tanta paura da evitarli?

3. A quali temi si riferiscono le mie allergie? Sessualità, smanie (voglie), aggressività, riproduzione, sporco nel senso dell'ambiente buio di vita?

4. Fino a che punto mi servo della mia allergia per manipolare chi mi vive accanto?

5. Come va col mio amore, con la mia capacità di evitare odi e rancori?

 

 

Respirazione = assimilazione della vita

 

Nel caso di malattie che abbiano a che fare con la respirazione, ci si dovrebbero porre queste domande:

 

1. Che cosa m’impedisce il respiro?

2. Che cosa non voglio accettare?

3. Che cosa non voglio dare?

4. Con che cosa non voglio entrare in contatto?

5. Ho paura di fare un passo verso una nuova libertà?

 

 

 

Asma

 

Domande che l'asmatico dovrebbe porsi:

 

I. In quali campi voglio prendere senza dare?

2. Posso confessarmi consapevolmente le mie aggressività, e quali possibilità ho di manifestarle?

3. In che rapporto sono col conflitto "dominio/sottomissione"?

4. Quali campi e ambienti di vita rifiuto?

5. Riesco ad avvertire qualcosa della paura che si cela dietro al mio modo di fare valutazioni?

6. Che cosa cerco di evitare, che cosa considero sporco, infimo, non nobile?

Non dimenticare: ogni volta che si ha la sensazione di strettezza, si tratta di paura! L'unico rimedio contro la paura è l'apertura. E questa la si ottiene lasciando passare ciò che si era sempre evitato!

 

 

Disturbi di stomaco e digestivi

 

Chi soffre di disturbi di stomaco e della digestione dovrebbe porsi queste domande:

 

l. Che cosa non posso o non voglio inghiottire?

2. Butto giù cose che non vorrei inghiottire?

3. In che rapporto sono coi miei sentimenti?

4. Di che cosa ne ho abbastanza?

5. Che ne è della mia aggressività?

6. Come risolvo i miei conflitti?

7. Esiste in me la nostalgia repressa di un paradiso infantile senza conflitti, in cui sono soltanto amato e coccolato senza la necessità di mordere me stesso?

 

 

 

 

Malattie epatiche

 

Il malato di fegato dovrebbe porsi le seguenti domande:

 

1. In quali campi ho perduto la capacità di valutare correttamente?

2. Dove non sono più capace di distinguere tra quello che riesco a tollerare e quello che per me è "velenoso"?

3. Dove faccio degli eccessi, dove mi espando in maniera esagerata?

4. Mi preoccupo della mia " religione", del mio rapporto con l'origine, oppure la molteplicità mi impedisce di vedere l'unità? Nella mia vita le considerazioni religiose e filosofiche hanno forse un ruolo troppo modesto?

5. Manco di fiducia?

 

 

 

Malattie degli occhi

 

 

Chi ha problemi con gli occhi e con la vista, dovrebbe per prima cosa rinunciare per un giorno ai suoi occhiali o alle sue lenti a contatto e vivere consapevolmente la situazione di vita chiara e onesta che si è venuta a creare. Dopo questa giornata preparate un protocollo in cui descrivete diligentemente e sinceramente il modo in cui avete visto e vissuto il mondo, quello che avete e non avete potuto fare, gli impedimenti che avete avuto e come ve la siete cavata con l'ambiente circostante. Un simile protocollo dovrebbe fornire materiale a sufficienza per imparare a conoscere meglio il proprio modo di vedere il mondo e se stessi. Ponetevi poi anche queste domande:

 

l. Che cosa non voglio vedere?

2. Il mio egocentrismo mi impedisce di conoscere me stesso?

3. Evito di riconoscere me stesso nei fatti che mi capitano?

4. Ho paura di vedere le cose nella loro realtà?

5. Mi servo della vista per capir meglio le cose?

6. Posso sopportare di vedere le cose come realmente sono?

7. Da quale aspetto del mio essere distolgo volentieri lo sguardo?

 

 

 

Malattie delle orecchie

 

Chi ha problemi con le orecchie o con l'udito, farebbe bene a porsi queste domande:

 

l. Perché non sono disponibile a prestare orecchio a qualcuno?

2. A chi o a che cosa non voglio ubbidire?

3. I due poli egocentrismo e modestia sono in equilibrio in me?

 

 

 

Mal di testa

 

Quando si ha mal di testa o emicrania bisognerebbe porsi queste domande:

 

l. Per che cosa mi sto rompendo la testa?

2. In me alto e basso sono ancora in contatto nel modo giusto?

3. Cerco troppo freneticamente di salire in alto (ambizione)?

4. Sono un testone e cerco di sfondare con la testa i muri?

5. Cerco di sostituire l'azione col pensiero?

6. Sono onesto nei confronti della mia problematica sessuale?

7. Perché trasporto l'orgasmo in testa?

 

 

 

Malattie della pelle

 

Quando si hanno problemi alla pelle ed eruzioni, ci si dovrebbe porre queste domande:

 

l. Mi isolo molto?

2. Come va la mia capacità di contatto?

3. Dietro al mio atteggiamento riservato si cela forse un desiderio represso di vicinanza?

4. Cosa vuole spezzare i confini, per rendersi visibile? (sessualità, impulsi, passione, aggressività, entusiasmo).

5. Che cosa mi prude in realtà?

6. Mi sono volutamente troppo isolato?

 

 

Malattie renali

 

Quando ci sono problemi coi reni, bisognerebbe porsi queste domande.

 

1. Quali problemi ho nei rapporti col prossimo?

2. Tendo a fissarmi nella proiezione e a ritenere che i difetti del mio partner siano problemi soltanto suoi?

3. Trascuro di scoprire me stesso in tutti i comportamenti del mio partner?

4. Resto legato a vecchi problemi e impedisco in questo modo il flusso dell'evoluzione?

5. A quale presa di coscienza vuole in realtà indurmi il mio calcolo renale?

 

 

Disturbi alla vescica

 

I disturbi alla vescica suscitano queste domande:

 

1. A quali problematiche resto legato, sebbene siano superate e aspettino solo di essere eliminate?

2. Dove metto me stesso sotto pressione, proiettando questa pressione su altri (esame, capoufficio)?

3. Da quali problemi ormai vecchi dovrei liberarmi?

4. Su che cosa verso le mie lacrime?

 

 

Malattie cardiache

 

Chi ha disturbi e malattie cardiache dovrebbe porsi queste domande:

 

l. In me testa e cuore, ragione e sentimenti sono in equilibrio armonico?

2. Vivo e amo con tutto il cuore o soltanto con metà del mio cuore?

3. Do spazio sufficiente ai miei sentimenti e ho il coraggio di manifestarli?

4. La mia vita va avanti seguendo un ritmo vivace o la costringo a regole troppo rigide?

5. Nella mia vita c'è ancora carburante ed esplosivo?

6. Do ascolto al mio cuore?

 

 

Disturbi del sonno

 

L'insonnia dovrebbe costituire lo spunto per porsi queste domande:

 

1, Fino a che punto sono dipendente da potere, controllo, intelletto e osservazione?

2. So abbandonarmi?

3. Come vanno in me la capacità di dedizione e la fiducia?

4. Mi preoccupo del lato notturno della mia anima?

5. Come è grande la mia paura della morte? Mi sono confrontato a sufficienza con questo tema?

 

Un eccessivo bisogno di sonno suscita queste domande:

 

l. Rifuggo dall'attività, dalla responsabilità e dalla presa di coscienza?

2. Vivo nel mondo dei sogni e ho paura di destarmi alla realtà?

 

 

 

 

 

 

Elenco delle corrispondenze fisiche degli organi e delle parti del corpo